Che cos’è il massaggio fasciale ?

Il massaggio fasciale è un tipo di massaggio che si concentra sulla fascia, il tessuto connettivo che copre e sostiene i muscoli.

Si dice che il massaggio fasciale migliori la flessibilità, riduca il dolore e migliori la circolazione.

Viene spesso usato nel trattamento del dolore cronico, della tensione muscolare e della ridotta libertà di movimento.

Quali sono i suoi benefici ?

Il massaggio fasciale è un tipo di massaggio che si concentra sulla fascia, il tessuto connettivo che circonda e sostiene i muscoli.

Si dice che questo tipo di massaggio abbia una serie di benefici, tra cui:

-Ridurre l’infiammazione
-Migliorare la mobilità articolare
-Ridurre il dolore
-Migliorare la circolazione
-Ridurre lo stress e l’ansia

Se stai cercando un massaggio che possa aiutare a migliorare la tua salute e il tuo benessere generale, il massaggio fasciale può essere la scelta giusta per te.

Scopriamo che cos’è la fascia muscolare

L’Oxford Dictionaries definisce la fascia come “una sottile guaina di tessuto fibroso che racchiude un muscolo o un altro organo”.

Balboni et al., in poche righe del libro di Anatomia Umana (ed.1990), definiscono la fascia come un “organo accessorio, lamina connettivale che avvolge singoli muscoli o gruppi di muscoli delimitando una loggia fibrosa”.

Si capisce che la fascia non ha ricoperto in passato un ruolo molto importante nel mondo medico.

Oggi invece si assiste a un grande interesse verso questo sistema, avvalorato anche dai molti studi scientifici che sono stati fatti in merito.

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Massaggio fasciale
Massaggio fasciale

Embriologia della fascia

La Fascia, come tutti i tessuti connettivi, deriva dal mesoderma, strato intermedio dei tre foglietti tissutali embrionali che si forma a partire dalla 3° settimana di vita embrionale e dal mesenchima, il tessuto connettivo embrionale dal quale hanno origine una grande quantità di tessuti, tra i quali il sangue, il connettivo propriamente detto, il tessuto osseo e il tessuto cartilagineo.

Essa ha come elementi-base:

  • Sostanza fondamentale
  • Fibre
  • Elementi cellulari

La sostanza fondamentale è un materiale viscoso contenente acqua, proteoglicani, glicoproteine di struttura e mucopolisaccaridi. Ha la funzione di assorbire gli shock, è resistente alle compressioni, lubrifica e regola gli scambi intercellulari.

Delle fibre costituenti la fascia fanno parte il collagene (si trova nel derma, osso, tendini, cartilagine, disco, vasi, intestino, utero, polmone, membrane basali), le fibre reticolari (mesenchima, membrane basali, sarcolemma, guaine dei nervi periferici) e le fibre elastiche (tonaca delle arterie, legamenti, tendini).

Gli elementi cellulari sono costituiti per la maggior parte da fibroblasti.

Anatomia della fascia

 

La Fascia, come risulta dallo schema proposta da F. Willard (2007), è suddivisa in due livelli principali: (superficiale e profondo, ad eccezione della regione palmare e plantare) e in tre sistemi (biomeccanico, meningeo e viscerale):

  • Superficiale
  • Profonda
  • Fascia meningea
  • Fascia viscerale

I due livelli della fascia sono separati da tessuto adiposo e in esso si ritrova un reticolo di tralci connettivali che interconnettono i diversi strati.

Massaggio fasciale: Fascia superficiale

Fascia superficiale: è lo strato-cilindro più esterno ricoprente tutto il corpo e presente sotto il derma.

La fascia superficiale è composta da tessuto connettivo lasso (sottocutaneo al cui interno può esserci una trama di fibre collagene e, in maggiori quantità, elastiche) e adiposo.

Rappresenta un’importante sede di stoccaggio di acqua e grasso, protegge da deformazioni e insulti meccanici e termici (strato isolante), è una via di passaggio per nervi e vasi sanguigni e permette lo scorrimento della pelle sopra la fascia profonda, particolarmente evidente a livello delle giunzioni altamente mobili e sul dorso della mano, dove la pelle ha una notevole libertà di movimento per poter scorrere facilmente sopra tendini estensori durante movimenti delle dita.

La mobilità è promossa dalla presenza di più strati di fibre di collagene accoppiati all’elastina (Kawamata et al. 2003).

Ci sono alcuni siti dove la pelle è strettamente legata ai tessuti sottostanti per impedire o limitare il movimento-come nei distretti palmare o plantare delle mani e dei piedi.

Se il movimento fosse permesso dentro piani fasciali determinerebbe un contrasto con l’esigenza di facilitare una presa salda.

Per tale motivo il tessuto connettivo lasso è scarso sotto la pelle nella zona palmo-plantare ed è completamente assente sia nelle pieghe delle dita sia sui lati palmari delle articolazioni interfalangee, cosicché la pelle copre immediatamente le guaine tendinee fasciali.

In queste zone la funzione di protezione della fascia è debole e questo spiega il motivo per cui punture sulle pieghe comportano un rischio di infezione per queste strutture (Fifield, 1939).

 

 

Massaggio fasciale e Fascia profonda

Fascia profonda: situata sotto la fascia superficiale, è costituita da strati sovrapposti di fibre connettivali a diverso orientamento (fibre collagene ondulate e da fibre elastiche, disposte secondo andamento trasversale, longitudinale e obliquo) che conferiscono ai vari livelli caratteristiche biomeccaniche diverse (ad es. i muscoli transversus abdominis costituiscono la parte attiva di questa fascia).

Essa costituisce uno strato cilindrico piuttosto coeso intorno al corpo (tronco ed arti) ed allo stesso tempo forma una membrana che riveste la parte esterna muscolare.

 

Fascia e rapporti con il sistema muscolare e nervoso.

Il Sistema Fasciale si continua all’interno dei gruppi muscolari e dei singoli muscoli tramite espansioni profonde: epimisio, perimisio, endomisio (Turrina et al, J Bodyw Mov Ther, 2013), andando dall’esterno verso l’interno.

L’endomisio avvolge e connette le singole fibre muscolari ed ha un ruolo strutturale e funzionale durante la contrazione.

Iperimisiavvolge il fascicolo muscolare, svolge un ruolo di contenimento, rende parzialmente indipendenti i fascicoli, connette le fibre sinergiche veicolando le forze verso il tendine, e funge da inserzione.

L’epimisio avvolge l’intero muscolo, svolge un ruolo di contenimento, trasmissione delle forze, scorrimento e alloggiamento di strutture vascolo-nervose.

La fascia ha delle proprietà recettoriali ben identificate grazie alla presenza di recettori nervosi (Ruffini, Pacini), tanto che può dare alterazioni propriorecettoriali nel low-back-pain, oltre a fornire feedback sul movimento (Brumagne et al, 2003 Stecco et al, 2010).

La continuità del tessuto connettivo in tutto il corpo, il ruolo meccanico della fascia e la capacità dei fibroblasti di comunicare tra loro mediante giunzioni, indica che la fascia può servire come sistema di segnalazione meccano-sensibili, con una funzione di integrazione analoga a quella del sistema nervoso (Langevin et al 2004;. Langevin, 2006). Si tratta infatti di una componente chiave di un sistema di tensegrità che opera a vari livelli in tutto il corpo e che è stato considerato anche in dettaglio da Lindsay (2008).

Mio fibroblasti e tessuto cicatriziale

Il termine ‘miofibroblasti‘ è nato da studi sulla cicatrizzazione nel 1950 (Gabbiani, 2003, 2007). I miofibroblasti sono considerati come fibroblasti che acquisiscono le caratteristiche di cellule muscolari lisce quando il tessuto di granulazione si sviluppa in una ferita. L’accumulo di stress tra le fibre di actina e lo sviluppo di aderenze e di giunzioni tra le cellule permettono alle cellule stesse di diventare contrattili e contribuiscono a chiudere i margini di una ferita (Gabbiani, 2007).

Dopo la chiusura della ferita, i miofibroblasti normalmente diminuiscono in numero per apoptosi (Desmouliere et al. 1997). Tuttavia, in alcune circostanze patologiche, possono permanere e la loro presenza a lungo termine si pensa possa essere associata con un intero spettro di condizioni fibrotiche (Gabbiani, 2003).

Espansioni fasciali: aponeurosi ed entesi.

La regione in cui un tendine, legamento o capsula articolare aderisce ad un osso (la sua ‘enthesis’) è una zona di grande concentrazione di stress, perché rappresenta il punto di incontro tra i tessuti duri e molli.

Le entesi sono progettate per ridurre questa concentrazione di stress e gli adattamenti anatomici atti compiere questa funzione sono evidenti a livello sia istologico che molecolare.

massaggio fasciale
massaggio fasciale

L’aponeurosi è una sottile fascia fibrosa che ricopre ed avvolge il muscolo e va a continuarsi nel tendine, l’aponeurosi bicipitale brachiale è un classico esempio.

Un ulteriore esempio di espansione fasciale è quella che deriva dal tendine del quadricipite quanto si inserisce al polo superiore della rotula; qui vi è un foglio fasciale superficiale che passa anteriormente alla rotula (Toumi et al. 2006).

In modo simile, il tendine di Achille si inserisce non solo sulla faccia posteriore del calcagno, ma ha anche una continuità funzionale sia con la fascia plantare (Wood Jones, 1944; Snow et al 1995;. Milz et al. 2002), e con i setti fibrosi del cuscinetto adiposo del tallone (M. Benjamin, osservazioni non pubblicate).

Ci sono inoltre numerosi fogli fasciali, in gran parte non riconosciuti, comunicanti tendini e legamenti nel piede; tra i più noti sono le espansioni tendinee del tibiale posteriore che si attaccano ad ogni osso del tarso del piede, tranne l’astragalo.

Infine, altro esempio di intercorrelazione fasciale è l’inserzione del gluteo medio (inserzione più fasciale che ossea); questo comporta interazioni con i muscoli vasto laterale e bicipite femorale che stabilizzano a loro volta il setto Intermuscolare, partecipando attivamente nella coordinazione motoria (Stecco et al, J Bodyw Mov Ther, 2013).

Appare evidente come il sistema miofasciale rivesta un ruolo strutturale e funzionale nel nostro organismo: ad ogni contrazione muscolare corrisponde una risposta da parte delle strutture tendinee e del sistema fasciale che coordinano il movimento, con un ruolo di “direttore d’orchestra”.

Questa complessa struttura è parte integrante e integrata dell’apparato muscolo-scheletrico e pertanto non può essere ridotta a mero contenitore.

I risultati degli ultimi studi anatomici e fisiologici sul sistema miofasciale hanno chiaramente dimostrato come anche l’analisi, basilare, dei nostri organi e del loro funzionamento, debba considerarsi tutt’altro che esaurita: il sistema fasciale, considerato classicamente un “accessorio” dell’apparato locomotore, ha ricevuto negli ultimi 20 anni una notevole attenzione da parte degli studiosi, ma non ha ancora finito di mostrarci tutti i suoi segreti.

Bibliografia

  1. Mike Benjamin M. et al, The fascia of the limbs and back – a review, J Anat. Jan 2009; 214(1): 1–18.
  2. Wong R, The Dynamic Anatomy and Patterning of Skin, Exp Dermatol. 2015.
  3. Stecco A, Fascial Disorders: Implications for Treatment. PM R. 2015
  4. Stecco C. Painful connections: densification versus fibrosis of fascia,Curr Pain Headache Rep. 2014;18(8):441.

Manipolazione manuale e fascia: quale rapporto lega queste due parole ?

La manipolazione manuale è l’uso delle mani per muovere o regolare il corpo allo scopo di ottenere sollievo dal dolore e migliorare la funzione. La fascia muscolare è una fascia spessa ed elastica di tessuto muscolare. Viene utilizzato per creare resistenza contro la trazione della gravità, o per fornire supporto alle articolazioni e ai muscoli. Manipolazione manuale e fascia muscolare sono due parole che vengono spesso usate insieme. Qual è il rapporto tra queste due parole?

La manipolazione manuale è un tipo di trattamento che utilizza le mani per muovere o regolare il corpo. Questo trattamento viene utilizzato per ottenere sollievo dal dolore e migliorare la funzione. La fascia muscolare è una fascia spessa ed elastica di tessuto muscolare. Viene utilizzato per creare resistenza contro la trazione della gravità, o per fornire supporto alle articolazioni e ai muscoli.

La relazione tra manipolazione manuale e fascia muscolare è che la fascia muscolare può essere utilizzata per fornire resistenza contro la manipolazione manuale. Questa resistenza può aiutare a migliorare l’efficacia della manipolazione manuale.

Che cosa significa terapia miofasciale ?

La Terapia Miofasciale significa letteralmente: terapia per il sistema muscolare e fasciale.

Si tratta di un insieme di tecniche manuali utilizzate per la mobilizzazione dei tessuti molli (muscoli e fascia) che si occupano di trattare il dolore miofasciale e le sindromi dolorose su base biomeccanica e riflessa. In questo tipo di trattamento si sente spesso parlare di “trigger points” di cui parleremo successivamente.

Questa branca della Fisioterapia pone il suo focus sul trattamento del tessuto connettivo, che ancora oggi non è adeguatamente considerato secondo gli “addetti ai lavori”, che lo ritengono una delle colonne portanti del nostro sistema motorio. Quando il tessuto connettivo a seguito di infortuni, traumi o posture errate ha una limitazione del suo movimento c’è un corrispettivo aumento della sua densità in determinati punti. Una condizione di questo tipo può sviluppare una realtà clinica spiacevole per il paziente, dando luogo a dolori e restrizioni di movimento.

Questo tipo di trattamento ha l’obbiettivo di ampliare l’arco di movimento, liberando il paziente da sintomatologie algiche e altre sensazioni fastidiose come bruciori, parestesie, formicolii e torpori. Si ritiene inoltre che il trattamento della fascia sia importante per stimolare il sistema nervoso centrale al fine di migliorare la coordinazione motoria.

Manipolazione della fascia e sue caratteristiche principali

La fascia muscolare è una struttura che si trova nel corpo. È una fascia muscolare lunga e sottile che si trova al centro del corpo. Questa fascia muscolare è responsabile di molte funzioni diverse nel corpo. Aiuta a muovere il cibo attraverso il sistema digestivo, aiuta a muovere il sangue attraverso il corpo e aiuta a muovere i muscoli nel corpo. La fascia muscolare è anche responsabile del movimento del corpo.

Metodo stecco

Il metodo fasciale del Dr. Stecco è un approccio pratico per rilasciare la tensione e ripristinare il movimento nel sistema fasciale del corpo.

Il metodo si basa sul principio che il sistema fasciale è una rete continua di tessuto connettivo che avvolge e attraversa tutto il corpo.

Quando il sistema fasciale è sano e funziona correttamente, il corpo è in grado di muoversi con facilità e fluidità. Quando il sistema fasciale è stretto e limitato, tuttavia, il movimento è limitato e può verificarsi dolore.

 

Il metodo fasciale del Dr. Stecco è progettato per rilasciare la tensione e ripristinare il movimento nel sistema fasciale.

Il metodo prevede l’utilizzo di tecniche pratiche per massaggiare e allungare il tessuto fasciale.

Questo aiuta a sciogliere il tessuto e ripristinare il movimento e la flessibilità. Il metodo può essere utilizzato per trattare una varietà di condizioni, tra cui mal di schiena, dolore al collo e dolore alle articolazioni.

Massaggio fasciale: L’utilizzo dei toll

Negli ultimi anni in Italia molti fisioterapisti hanno iniziato ad utilizzare degli strumenti per il trattamento della fascia e dei trigger point. Ci sono diverse scuole di formazione che insegnano l’utilizzo degli strumenti di cui si avvalgono.

Si stratta quasi sempre di accessori in metallo (acciaio) che hanno diverse forme, ognuna delle quali si adatta a un particolare distretto anatomico e alla consistenza dei diversi tessuti. Tra le tecniche più utilizzate in Italia ci sono la Graston Technique, la IASTM, la Tecnica Gavilàn e Fascia Q.

Ogni scuola presenta delle varianti ma sono tutte accumunate dal trattamento del tessuto fasciale, dalla riduzione dello sforzo manuale da parte del fisioterapista (che al posto delle dita si avvale di strumenti per trattare il paziente).

Talvolta durante l’utilizzo dei tools avviene contemporaneamente all’esecuzione di un esercizio terapeutico o come parte integrante di un progetto terapeutico strutturato.

Si tratta di una pratica, il più delle volte, non dolorosa e semplice da applicare, che richiede solo l’utilizzo del tool, di un gel o una cera per permettere al tool di scivolare meglio sulla cute senza creare abrasioni, e chiaramente del paziente.

Manipolazione fasciale cervicale. Come si svolge ?

La manipolazione fasciale cervicale è una tecnica di terapia manuale utilizzata per trattare il dolore al collo e altri sintomi. Si dice che la tecnica funzioni rilasciando la tensione nella fascia, il tessuto connettivo che circonda i muscoli e altri tessuti. Rilasciando la tensione, si dice che il terapeuta sia in grado di migliorare la funzione dei tessuti e ridurre il dolore.

Benefici della manipolazione fasciale

La manipolazione fasciale è una forma di massaggio che si dice fornisca una serie di benefici. Alcuni dei benefici che sono stati rivendicati includono la riduzione del dolore, il miglioramento della mobilità articolare e la riduzione dell’infiammazione. Alcune persone credono anche che la manipolazione fasciale possa aiutare a migliorare la funzione degli organi del corpo. Esistono alcune prove scientifiche a sostegno di alcune di queste affermazioni, ma sono necessarie ulteriori ricerche per determinare la piena portata dei benefici della manipolazione fasciale.

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Massaggio fasciale: In che cosa può essere d’aiuto ?

Il massaggio fasciale è un tipo di massaggio che si concentra sulla fascia, il tessuto connettivo che circonda muscoli, ossa e organi. Il massaggio fasciale può aiutare a migliorare la flessibilità, la gamma di movimento e la circolazione. Può anche aiutare ad alleviare il dolore e la tensione nei muscoli e nella fascia.

Qualè lo scopo del trattamento ?

Il trattamento fasciale è un tipo di massaggio che viene utilizzato per aiutare a migliorare la funzione della fascia. La fascia è un sottile strato di tessuto connettivo che copre e sostiene i muscoli e gli organi.

È responsabile del movimento e della distribuzione dei nutrienti e dei prodotti di scarto in tutto il corpo. Il trattamento fasciale viene utilizzato per migliorare la funzione della fascia e per aiutare ad alleviare il dolore e la tensione. Può essere usato per trattare una varietà di condizioni, tra cui dolore al collo, mal di schiena e mal di testa da tensione.

Massaggio fasciale, A chi si rivolge ?

Il massaggio fasciale è per chi vuole migliorare la propria salute e benessere generale. Il massaggio aiuta a migliorare la circolazione del sangue e del liquido linfatico, che aiuta a ridurre l’infiammazione e migliorare la funzione generale dei sistemi del corpo. Il massaggio è ottimo anche per alleviare la tensione e lo stress e può aiutare a migliorare la qualità del sonno.

E’ consigliato in caso di squilibri posturali ?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda, poiché l’approccio migliore per trattare gli squilibri posturali varierà a seconda delle esigenze specifiche dell’individuo. Tuttavia, molti esperti ritengono che il trattamento fasciale possa essere un modo efficace per affrontare gli squilibri posturali, in quanto può contribuire a migliorare l’allineamento e la funzione della fascia del corpo. Il trattamento fasciale può anche aiutare a migliorare la postura generale del corpo e ridurre il rischio di lesioni.

Massaggio fasciale: Controindicazioni

Il massaggio fasciale è un tipo di massaggio che si dice aiuti a migliorare l’elasticità e la salute della fascia, il tessuto connettivo che circonda i muscoli. Mentre ci sono alcune ricerche per sostenere i benefici del massaggio fasciale, ci sono anche alcune controindicazioni da considerare prima di prenotare l’appuntamento. In primo luogo, se sei incinta, dovresti evitare il massaggio fasciale. Inoltre, se si dispone di qualsiasi tipo di lesione o infiammazione nella zona che si sta avendo massaggiato, è meglio evitare il massaggio fasciale. Infine, se state assumendo anticoagulanti, dovreste consultare il vostro medico prima di sottoporvi a un massaggio fasciale.

 

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